Basta un solo “bau” a più o meno 150km di distanza in linea d’aria perché Szopen si senta in dovere di rispondere.
E così Leandro, e tutto il vicinato, passano la notte tra le due e le tre ad occhi aperti aspettando che il suo, ormai soliloquio, termini.
Aspetto ritorsioni da parte degli abitanti del quartiere.. speriamo bene

Gennaio 15, 2009 at 9:12
ci sarà qualche cagnola in amore!
Gennaio 15, 2009 at 9:15
Mah… non credo, è l’unico che abbaia… e attorno casa mia ci sono altri 300 cani!
Gennaio 19, 2009 at 7:14
Allora indaga su cosa succede tra le due e le tre…Camion immondizia? Pulizia strade?
Aereo a volo radente? ahahah Cmq, secondo me un motivo ci dev’essere!
Gennaio 20, 2009 at 19:32
io punterei + sull’assuefazione…dopo un po’ non ci si fa + caso. Il cagnetto della mia vicina le prime notti l’avrei strozzato (l’unico cane che abbaiava/ululava in falsetto) poi è come le campane della torre dell’orologio. Suonano ogni quarto d’ora ma non ci fai + caso.