Lunedì mattina
Siamo a passeggio all’Abbadia di Fiastra (una riserva), il nostro posto preferito per scorrazzare e scagazzare (che poi ovviamente raccolgo).
Lascio il peloso sciolto perché altrimenti mi saltano i nervi, visto che lui deve segnare mezzo mondo con la sua presenza, e che per farlo scappa da una parte all’altra seguendo un movimento entropico a livelli astronomici.
Bambina che chiama la mamma e le fa – Mamma guarda che bel caneeeee! Vieni cucciolooooo!
Il peloso si lancia, la raggiunge, si alza in piedi, le mette le zampe sulle spalle e le passa tutta una slinguazzata in faccia…
Io terrorizzato all’idea che potesse succedere il peggio.
Bambina e mamma che ridono come matte.
Continuiamo la passeggiata.
Szopen con il suo movimento dettato dalla più assoluta casualità riesce a dividere una coppia di innamorati passandoci in mezzo e far fare il percorso ad ostacoli ad un signore che correva. Scena alquanto divertente vedere il tizio evitare, con un gesto tanto atletico quanto goffo e scomposto, un border collie che gli taglia la strada guardando a terra senza considerarlo minimamente.
Altri incontri e scenette, tutte più o meno divertenti, situazioni che mi rendevano felice del fatto che Szop sia tornato tranquillo.
Dopo un po’ lo vedo che si ferma, punta il naso in alto e annusa… annusa… annusa…
Da lontano arrivano due coppie di signori di una sessantina d’anni.
Szop continua a puntare, tanto che mi dico che forse è il caso di tenerlo, e così faccio.
Le due coppie si avvicinano e Szop li osserva.
Uno dei due uomini viene da me e mi chiede se il percorso che stavano seguendo l’avrebbe riportati all’ingresso. Gli dico di si, che potevano proseguire tranquilli.
A quel punto il fattaccio.
Il tipo, che evidentemente di cani non sa nulla, e con meno buon senso dei protagonisti di “Non aprire quella porta” (1, 2 e 3) che fa? Si lancia, con un movimento brusco a mani protese in avanti e fissando Szop negli occhi quasi urlando “BEEEEEEEEELLO!”
Risultato: a momenti ce scappa il morto.
Lo avrei morso io, figuriamoci un cane.
Dopo la reazione incazzata di Szop i commenti degli altri sono stati “Sarai pure bello ma troppo nervoso!”
Ecco la seconda stronzata. MAI, e dico MAI, parlare male del MIO cane in MIA presenza, soprattutto quando sei in torto.
La risposta :”No signora, non è il cane che è nervoso, è suo marito che non è troppo furbo”.
L’intelligenza si fiuta!

Dicembre 10, 2008 at 15:54
Eddai non si può pretendere che tutti sappiano come comportarsi con i cani…la maggior parte della gente non sa come farlo con le persone!
Dicembre 10, 2008 at 15:59
Si ma non occorre essere etologi per capire che se ti avventi su un cane, che oltretutto proprio piccolo non è, rischi che si ribelli!
Comunque non è quello che mi ha dato urto, ma la spocchia con cui s’è rivolta a noi la tipa.
Dicembre 15, 2008 at 12:33
i cani so’ piez e’ core…
sono d’accordo con te… soprattutto quando vedo quelle persone e bambini (urlanti e scalmanati) che allungano le mani come se dovessero schiaffeggiarli sulla testa!
d’altra parte però devo ammettere, che probabilmente certe reazioni “esagerate” dei nostri animali, dipendano purtroppo da alcuni errori fatti da noi padroni…
Dicembre 18, 2008 at 9:35
Risposta suggerita: “Ma no , signora, il cane ha detto beeeeelllo a suo marito…lei non ha capito! Sono io che sono nervoso!”