Fino a sabato non sapevo cosa volesse dire.
In sostanza si tratta di localizzare e catalogare un branco di lupi, il processo avviene in più fasi.
La prima fase è quella del monitoraggio, ovvero quella a cui ho partecipato io.
C’è da dire che in questa operazione un vantaggio, oserei dire, estremo è dato dal fatto di avere un lupo a disposizione!!!
Siamo partiti dal nostro punto di ritrovo con un sole incerto e abbiamo camminato per una mezzoretta, con Elka che ci precedeva e che molto probabilmente aveva già individuato la sua pista.
Quello che avremmo dovuto fare era trovare le fatte (escrementi) dei lupi, fotografarle, misurarle, prenderne un campione e segnare le coordinate GPS del ritrovamento. Ne abbiamo trovate alcune dopo trenta minuti e ho cominciato ad imparare a riconoscerle. La prima fatta trovata doveva apprtenere ad un esemplare di una quarantina di chili, il quale si era nutrito di cinghiale. A giudicare dallo stato doveva anche essere piuttosto recente.
Il luogo del ritrovamento era quello che potete vedere nella seconda e terza foto, un altopiano dal quale si può tenere d’occhio tutta la zona e che è pieno di cespugli per gli appostamenti dei lupi.
Dopo un pò abbiamo iniziato a scendere lungo il versante opposto a quello dal quale eravamo saliti, c’era un pò di boscaglia ed Elka ha ritrovato un osso, resto di una predazione probabilmente avvenuta nella notte. Abbiamo proseguito le ricerche per trovare anche la carcassa ma sono state vane.
Poi è avvenuto il primo di due miracoli.
Elka ha alzato per la prima volta il naso all’aria, ha fatto uno scatto ed in due salti era sparita. Sono rimasto a bocca aperta al solo guardarla muoversi nel suo ambiente naturale. Vi giuro, a non aver mai visto un lupo correre tra i boschi si rimane a bocca aperta. Era di un’agilità estrema, sembrava fosse di gomma, per non parlare dell’eleganza, la velocità e la precisione dei movimenti!!!!
Il commento di Claudio è stato - M’è successo solo un’altra volta di vederla scattare così, e i lupi si trovavano a 30 metri da noi -
I lupi sono dei fantasmi, loro osservano ogni tuo movimento e tu non hai la più pallida idea di dove siano. Se notate il colore di Elka, è perfettamente in sintonia con i colori del bosco (si nota bene nella seconda foto). Non siamo riusciti a vederli nonostante abbiamo aspettato.
Il fatto straordinario è che i lupi si tengono a distanze molto maggiori rispetto a quella, probabilmente si erano avvicinati tanto perché incuriositi dalla nuova ospite.
Siamo poi risaliti sull’altopiano, dopo che Elka si era calmata, e dopo pochi minuti eccola di nuovo puntare il naso all’aria!! E’ letteralmente decollata e si è gettata nel versante dal quale eravamo risaliti. Nello stesso istante si è sentito il “ringhiare” (non è i termine adatto ma non ne conosco un altro) dei suoi simili. Ci stavano tenendo d’occhio!!!!!
Avevo la macchina fotografica piantata in mano come se fosse un’arma, pronta a scattare… ma non si sono mostrati.
Siamo rientrati sotto al diluvio universale, Szopen era diventato una spugna grondante acqua. Siamo rientrati completamente fradici ed è tornato il sole.
Per i miei amici e per tutti quelli a cui dico che gioco con un lupo e che puntualmente mi rispondono “Ma non dì cazzate” oppure credono che scherzi e fanno “Parlando di cose serie…” pubblico la seguente foto…
Adesso mi credete?!?!?!?!?
Leandro, Szopen ed Elka 